11. La camera da letto
Come lo studio a piano terra, la camera da letto conserva i mobili e le suppellettili, di estrema semplicità e modestia, che l’arredavano al tempo in cui il Manzoni era in vita.
Qui il Manzoni morì alle ore 6 pomeridiane del 22 maggio 1873 (come si legge sull’atto di morte; e una copia a stampa è sulla parete vicino al letto); qui si era trasferito dopo la morte della seconda moglie, quando riaccolse in casa il figlio primogenito Pietro e la sua famiglia.
Arredano la stanza, oltre al letto in ferro pieno, sul quale è appoggiato un tavolino-vassoio, un comodino, un tavolino da toelette, un cassettone, un divano, due armadietti; al centro, un tavolo rotondo con sedie.
Sul comodino sono esposti alcuni oggetti di uso quotidiano: un bicchiere, una bugia con candela, un paio di forbici spegnimoccolo, un campanello; sul tavolino da toelette si conservano alcuni rasoi per la barba, usati dal cameriere personale del Manzoni, Clemente Vismara, effigiato nella foto alla parete.









